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Successo ateniese per Franco Simone
La Grecia rende omaggio all'Arte italiana. Franco Simone è stato scelto come testimonial d'eccezione per la mostra, allestita ad Atene e visitata ogni giorno da migliaia di persone, dedicata alla produzione artistica della nostra penisola. Lo stesso sindaco ateniese, Dimitris Avramòpulos, ha speso parole di elogio per il nostro artista durante la cerimonia di inaugurazione della mostra dicendo che il suo nuovo disco, "Eliòpolis-La città del sole", segnerà l'inizio di una rinnovata collaborazione tra le due culture mediterranee. E in effetti il nuovo lavoro di Simone serbava già questa speranza ed è nato proprio grazie ad un incontro tra il solito lirismo del cantautore italiano ed i suoni della Grande Orchestra Balcanica di Nikos Papakostas, noto ed apprezzato musicista greco. Ma non è solo la Grecia ad essere grande protagonista del nuovo disco di Franco Simone. Lo stesso Simone è in questi giorni osannato personaggio del paese degli dei. Sono più di 500 i maxiposter che tappezzano la capitale greca e che, riproducendo la copertina del nuovo lavoro discografico di Simone, invitano i passanti a visitare e onorare la mostra dedicata all'arte italiana. Anche le radio e le emittenti televisive greche fanno la loro parte diffondendo al grande pubblico il brano "Rabbia da gitano", scelto dall'album di Simone come colonna sonora della Mostra. D'altronde il nostro buon Franco Simone non ha mancato di conquistare un pubblico già tanto entusiasta e, in un concerto tenuto il 29 gennaio scorso nel Salone della Musica della manifestazione, ha ottenuto un vero e proprio trionfo di pubblico e critica con la presentazione del suo nuovo cd. Un Franco Simone da prima pagina ne Il Corriere della notte, uno dei più diffusi quotidiani nazionali in Grecia, che ha speso ben due pagine con un articolo dedicato al nostro artista. E così la copertina di "Eliopolis" è ormai un po' dappertutto ad Atene: sui cataloghi, biglietti d'ingresso e inviti alla Mostra. Un successo che inorgoglisce e che porta sicuramente bene a tutta l'arte di casa nostra.6 febbraio 2001
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