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Con quale stato d'animo hai lavorato alla realizzazione di questo nuovo album?
Con grande ottimismo e voglia di fare, soprattutto perché ero accompagnato da un nuovo team di lavoro. "Le cose da difendere" è proprio il frutto di stimoli nuovi dati soprattutto da questo nuovo insieme di persone, dal paroliere al manager, al produttore artistico, che mi hanno accompagnato e spero che mi accompagneranno anche nei prossimi lavori. Comunque io sono un'ottimista di natura, uno che non si ferma mai, con questa forza ho portato avanti l'album e spero mi dia grandi soddisfazioni.
La scelta del titolo, "Le cose da difendere", è legata solo al brano che troviamo all'interno dell'album o volevi porre l'accento su qualcosa in particolare?
Il titolo così com'è mi piaceva moltissimo. Anche perché il primo brano creato per questo album è stato proprio "Le cose da difendere" ed è un brano che è nato già con il testo del ritornello. La frase "le cose da difendere" mi piaceva e l'ho portata avanti finché poi non ho deciso di intitolarci l'album. Quindi la scelta è stata molto poco ragionata e più istintiva. E' chiaro che poi intorno c'è una motivazione anche più profonda, perché verte su quello che un ragazzo come me intende difendere nella vita di tutti i giorni.
Il singolo che apre l'album offre un duetto con Laura Pausini, collaborazione che a dire il vero non ci meraviglia molto, perché la vostra grande amicizia è ormai nota. Raccontaci però come vi siete ritrovati nella stessa canzone...
Laura ha seguito quasi tutti i lavori di preproduzione di questo disco, le piacevano le canzoni che stavo scrivendo, quindi è venuto quasi spontaneo avvicinarci artisticamente l'uno all'altra e provare addiritttura per scherzo a cantare insieme. Lei ha provato a cantare tutte le canzoni e io le andavo dietro con la chitarra. Ci siamo trovati così a decidere di fare "Sei solo tu", perché non ce la facevamo a non farla.
Oltre all'amicizia e a una canzone, ora tu e Laura siete legati anche dallo stesso paroliere, Cheope. Come è avvenuto questo nuovo contatto?
E' stato Alfredo Cerruti, che è diventato anche il mio manager, a offrirmi la possibilità di entrare nel team di lavoro che lui usa di solito per la stessa Laura. Così Cheope ha dato voce alla maggior parte delle mie canzoni.
Le collaborazioni all'interno de "Le cose da difendere" non finiscono qui, troviamo infatti anche un duetto con Dante Thomas. Dove lo hai conosciuto?
L'ho incontrato l'anno scorso a Los Angeles e mi è piaciuta molto la sua voce americana, il suo stile R&B. Ho deciso così di trasferire questa sua vocalità nella mia canzone pop, cioé "Cielo e terra", che compositivamente è abbastanza americana, sia come sonorità che come stesura. Quindi mi sembrava la canzone più adatta.
Dal testo del brano "La mia natura" esce fuori un particolare profilo di te: anticonformista, libero, senza pudore... hai spesso sottolineato che le tue canzoni sono molto autobiografiche. Ci piacerebbe sapere quanto possiamo fidarci di questa descrizione. Sei veramente così?
Io mi auguro che vi fidiate, perché attraverso la mia musica, io cerco sempre di lanciare un messaggio e una descrizione di me la più sincera possibile. Io sono veramente quello che viene fuori dalle mie canzoni, da quello che scrivo e da quello che canto. Quello che sono nella vita di tutti i giorni sono anche sul palco, uno diretto, molto schietto, che ama dire le cose come stanno. Per cui attraverso le mie canzoni potete conoscere molto di me.
Uscito l'album è ora tempo di promozione, che sorprese hai in serbo?
Stiamo lavorando al calendario del tour, che partirà da ottobre. Prediligerò i teatri anche per una questione di acustica e anche perché ho voglia di ritornare ai teatri dopo quattro anni. Poi sarò certamente in molte parti d'Europa, America Latina e Stati Uniti. Ma è presto per dare delle date.
Invece quest'estate come ti muoverai?
Quest'estate promuoverò l'album in molti paesi del mondo e poi avrò una promozione molto bella in Germania, dove suonerò dal vivo in un'open air davanti a 25 mila persone e farò sei pezzi con la band. Sarà un bellissimo appuntamento.
In una scorsa intervista, datata '98, dicesti che la realtà di Internet non ti interessava particolarmente, qualcosa è cambiato?
Si, la pensavo così nel '98, ora ho cambiato totalmente il mio punto di vista, anche perché ho un sito Internet al quale ho lavorato insieme al mio bassista. E' un sito funzionalissimo, una piccola famiglia virtuale, una community targata Nek.net, dove la gente ci scrive, dove ci sono news ancora prima che i programmi tv li annuncino, immagini, video interviste inedite, insomma tutto a beneficio del fruitore di dischi e dei miei sostenitori e non.
Ti salutiamo con una piccola indiscrezione. Uno dei brani più belli del tuo album è "Tutto di te", dal testo e dalla sonorità molto sensuale, ci sveli chi o cosa ti ha ispirato?
Mi ha ispirato l'amore domestico, il farlo in ascensore o in cucina o in una sala d'albergo addirittura, perché credo sia molto eccitante e porti ai massimi termini l'amplesso. Sempre nel modo più dolce possibile.
Dicci solo se c'è anche una musa ispiratrice...
C'è, c'è.
Intervista di Paola De Simone
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