MusicaItaliana.com
la musica italiana su Internet! IN
HOME NEWS CONCERTI DISCHI ARTISTI TOP 20 LINKS COMMUNITY CLUBS FORUM
Sei qui: Home > Interviste > Francesco Renga
ALTRO SU...
Francesco Renga
Francesco Renga

  • Età: 32
  • Nato a: Udine
  • Il : 12 giugno 1968
  • Segno zodiacale: Gemelli
  • Cantanti preferiti: Demetrio Stratos e Bono Vox degli U2
  • Canzone del cuore: "Impressioni di settembre" della PFM
  • Hobby: disegno, lettura e cucina
  • Sogno nel cassetto: riuscire a fare questo mestiere fino alla fine dei miei giorni! Cantare e interagire con gli altri con questo mezzo portentoso, che é la musica, mia compagna di sempre.
  • Difetto: la pigrizia
  • Pregio: non sta a me dirlo, ma se proprio devo...l'umiltà!


  • Nel '91 hai partecipato a Sanremo con i Timoria vincendo anche il Premio della Critica, con quale stato d'animo torni sul palcoscenico dell'Ariston?
    E' tutto diverso! Questa volta sono solo e così le responsabilità, gli oneri e anche gli onori (speriamo!) sono tutti quanti sulle mie spalle. Inoltre sono passati dieci anni e quindi sono sicuramente più maturo e più consapevole, decisamente più conscio di quello che rappresenta questo appuntamento, quindi anche del valore e delle potenzialità che può dare un'apparizione sanremese.

    Il rapporto con i Timoria é rimasto comunque buono? So che loro sono tuoi fans...
    Spero di sì! Mi fa piacere sentirlo. Purtroppo per vari motivi, che non dipendono solo da loro, ma da una serie di circostanze, ho un po' perso i contatti con i miei vecchi amici.

    Il brano che presenti a Sanremo é "Raccontami...", una canzone scritta da te, nata come?
    "Raccontami..." é una canzone d'amore, che racconta appunto di una telefonata fatta a una donna importante, fondamentale per la mia vita, uscita di scena da poco. E' sicuramente una storia molto emozionante, che ho cercato di dipingere con toni delicati. Una canzone molto dolce, che prende coscienza di questa assenza, di questa mancanza con molta serenità e tranquillità. E' un brano cui sono davvero affezionato.

    La inserirai nella riedizione del tuo ultimo album?
    Sì, perché non ho pronto un disco nuovo. Sono in uscita sia il singolo che la riedizione del vecchio album, che sarà nei negozi da venerdì 2 marzo. Il cd conterrà anche "Impressioni di settembre", una vecchia canzone di trent'anni fa della PFM, che ho realizzato insieme a Fabio Premoli; una canzone senza tempo, molto bella. Poi conterrà appunto "Raccontami..." e un altro inedito che si intitola "L'ultima poesia", che é una canzone tutta mia.

    Che cosa ti aspetti da questo Festival?
    Sinceramente mi aspetto di avere una chance, quindi un'opportunità per farmi ascoltare e vedere da una grande e importante platea. Mi sembra un Sanremo a 360° e quindi sicuramente c'é posto per tutti. Spero di avere quella visibilità che per certi versi é mancata alla pubblicazione del disco, quindi mi aspetto di farmi notare, e questo é innegabile. Per quanto riguarda la gara, ad essere sinceri, non la sto vivendo esattamente come una competizione, credo davvero che sia molto più importante la vetrina.

    Anche Internet può essere un'importante vetrina?
    Sì! Io ho un sito cui sono particolarmente legato perché é stata l'unica arma che ho avuto all'inizio, dopo lo scioglimento con i Timoria, l'unico contatto che avevo con i miei fans. E' www.francescorenga.it e in questi giorni si presenterà con una nuova veste grafica, c'é una chat con un appuntamento settimanale con me.

    Sei un artista di facile ispirazione o ami ricercare a lungo le emozioni che ti conducono alla musica?
    Amo cercarle a lungo, amo meditare. I miei testi sono sempre in correzione fino all'ultimo, perché credo nel lavoro di cesello anche se comunque l'ispirazione é sempre estemporanea. La canzone e il testo, il senso e il nesso del tutto devono venir fuori in un attimo, quindi deve esserci un'improvvisa folgorazione, poi però mi piace lavorare sulla parola, anche sullo stesso suono delle parole, sulla metrica, sulla musica e sugli arrangiamenti. Per questo non é ancora pronto un nuovo disco, perché voglio meditarlo in maniera matura e completa fino all'ultimo, finché non sono deciso, convinto e contento di quello che ho fatto. Anche se già il giorno dopo trovo subito delle cose che avrei potuto migliorare.

    Intervista di Paola De Simone