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1. Se io non avessi te
2. Sto con te
3. Noi due
4. Se una regola c'é
5. Ho in testa te
6. Giusto o no
7. Con un ma e con un se
8. Basta uno sguardo
9. Se vuoi se puoi
10. C'é tutto un mondo
11. Una dose di te
12. Le vibrazioni di una donna
13. Nemmeno un secondo
14.
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Nek
In due
Un americano a Sassuolo
recensione di Vitaliano Della Penna
Ovviamente non stiamo tentando
un'improbabile riproposizione del ben più celebre musical quanto piuttosto ci permettiamo
di scherzare bonariamente con Nek dicendo più di una verità in tre parole. Nek è
infatti originario del paese emiliano citato nel titolo ma è soprattutto un artista che lavoro dopo
lavoro si è imposto con un genere originale in cui si fondono echi e richiami del poprock
d'oltreoceano e d'oltremanica con la melodicità caratteristica della tradizione nostrana.
Dopo il grande successo conseguito con l'album "Lei, gli amici e tutto il resto",
Filippo Neviani torna a colpire con grande determinazione con l'ultima fatica: "In
due" (WEA, 1998). Ci si aspetta molto e l'ascolto non delude affatto. Il disco si
apre con il singolo "Se io non avessi te". Immediatamente riconoscibile è la
grinta e la grande dinamica che Nek ha già saputo mostrare in precedenza. Si alternano
ben altri 13 brani di differente intensità e "potenza". Il tessuto sonoro è
costante e vede farla da padrona alle chitarre ed alla batteria: è la miscela
"classica" del rock, qui dosata con classe e sapienza. Nek, pur solo
ventiseienne, non fa mistero delle sue ottime doti di interprete anzi affronta ogni brano
con autorità ed uno stile inconfondibile. Ed altrettanto può dirsi delle capacità
compositive. Nek firma tutte le musiche con Massimo Varini ed il medesimo duo ha la
paternità degli arrangiamenti; i testi sono di Antonello De Sanctis. Il disco è molto
"suonato" e ciò tiene sempre vivo il feeling "live" sia dei brani
veloci che di quelli più lenti. Questi i musicisti: Walter Sacripanti alla batteria,
Rossano Eleuteri e Nek al basso, Massimo Varini alle chitarre, Luca Tosoni al piano,
Giovanni Boscariol all'Hammond, David Sabiu (prevalentemente) alle percussioni. Citiamo
testualmente Nek nell'ultima nota di presentazione dell'album: "...ed io entro nello
studio. Ci siete tutti voi! Cavolo, è peggio di uno stadio..."
"In due", così come oggi lo ascoltiamo è probabilmente il frutto di questo
modo di affrontare una nuova produzione: idee chiare, una solida band e grande entusiasmo.
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