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1. Mama Maé
2. Negativo
3. Provo a difendermi
4. In ogni atomo
5. Hollywood
6. Pape Satàn
7. Transalcolico
8. Life
9. Fragile
10. Halleluia
11. tk.064
12. Cuore di cemento
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Negrita
Reset
Reset? ...da sempre ben avviati
recensione di Vitaliano Della Penna
La band aretina opera dal 1991
ed ha al suo attivo altri quattro dischi.
Sebbene l'attenzione del grande pubblico arrivi solo nel '97 con il singolo "In un
mare di noia" tratto dal CD "XXX", i precedenti lavori contenevano gia' la
notevole energia tipica di questa formazione. "Reset" (Polygram italia srl,
1999) giunge a confermare
l'interesse ed il valore di Negrita nell'ambito del rock italiano.
L'album si presenta in modo interessante fin dal booklet di accompagnamento del CD
caratterizzato da colori e grafica pieni di movimento e un po' "psichedelici";
qualche foto, tutti i testi delle canzoni e citazione di Baudelaire a corredo logico di
"Transalcolico"
L'ascolto dei 12 brani (11 cantati e 1 strumentale) per quasi 48 minuti di musica e'
agevole per tutti anche se di marca piuttosto rockeggiante. La proposta musicale dei
Negrita e' determinata, decisa, di area "fiorentina" (per intenderci) e con un
orecchio teso verso l'oltremanica; una sintesi di tutto questo restituisce un prodotto
fruibile in radio, appetito soprattutto dai giovanissimi, sostanzialmente valido.
Il sound dell'album e' costituito
da una miscela nella quale particolare rilievo e' dato alla ritmica (batteria acustica e
programmata) ed alle chitarre; ovviamente non manca il basso, qualche tastiera (extra
band) e l'impronta interpretativa del leadvocal Pau. Il cantato e' grintoso come si
conviene ad ogni frontman di una vera rock band. I testi, non potrebbe essere
diversamente, sono contemporanei, ironici, "inca**ati" quanto basta, attenti tanto alla realta' quanto al
disagio che essa provoca nel singolo.
La produzione dell'album e' di Fabrizio Barbacci; le registrazioni sono state effettuate
tutte in Toscana mentre la masterizzazione e' avvenuta per la gran parte a Londra, ad
eccezione di tre brani (Cuore di Cemento, Pape Satan e Tk.064 )
per i quali si e' preferito lo studio "Nautilus" di Milano.
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