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 TRACK LIST
1. Acqua e sale
2. Brivido Felino
3. Io non volevo
4. Specchi Riflessi
5. Dolce Fuoco dell'Amore
6. Che t'aggia di'
7. Io ho te
8. Dolly
9. Sempre Sempre Sempre
10. Messaggio d'Amore

Mina e Adriano Celentano
Mina Celentano
Attenti a quei due
recensione di Vitaliano Della Penna

Non si tratta certo del famoso telefilm degli anni '70 ma comunque di qualcosa di dinamico e di avventuroso: Mina, la voce delle voci, Adriano Celentano, il supermolleggiato, si ritrovano in un lavoro "a due" cogliendo di sorpresa tutti gli appassionati della musica italiana di ieri e di oggi.
Per quanto l'operazione possa dare adito a sospetti di "colpaccio" commerciale legato ai nomi degli artisti coinvolti, in realtà ci si trova di fronte ad un disco realizzato con grande scrupolo e con una produzione di ottimo livello.
Un'altra parola va spesa riguardo all'atmosfera che si respira dal momento in si cui prende in mano il cd fino alla conclusione dell'ascolto. Si ha la netta sensazione che si tratti di un incontro tra vecchi amici e che lo stesso incontro abbia fatto scaturire attimo dopo attimo l'una canzone, poi l'altra, le numerose foto (che ritraggono anche Mina con il suo immutato fascino !!!), il fumetto "Molly e Destino Solitario", l'alternarsi di grande professionalità interpretativa e di voglia di divertirsi. Insomma, oltre le dieci canzoni c'è il piacere di trovarsi in una bella situazione, in una sorta di familiarità che proviene dalla conoscenza dei "due" e dal contesto che sono riusciti a creare ed a trasmettere.
Recupero un po' di oggettività e torno ad indossare l'abito del severo recensore. I dieci brani dell'album presentano caratteristiche difformi tra di essi pur spaziando nella categoria onnicomprensiva della musica leggera italiana. Sulla scia del singolissimo "Acqua e sale" si pongono anche "Brivido felino" e "Specchi riflessi". Ironica e incofondibilmente marchiata Celentano "Io non volevo". Etno, etno-pugliese per la precisione, "Che t'aggia dì", quasi uno sketch tra Mina e Adriano. Atmosfere più classiche caratterizzano "Io ho te" e "Sempre, sempre, sempre"; singolari, per suggestioni e composizione "Dolce fuoco dell'amore", "Messaggio d'amore" e "Dolly".
Oltre Celentano, autore di tre brani, si sono cimentati alla "scrittura" gli Audio 2, S. Cenci, P. Audino, G. Fasolino, M. Vaccaro, L. Albertelli, E. Riccardi e l'ormai celeberrimo Massimiliano Pani. Quest'ultimo è anche arrangiatore della quasi totalità delle canzoni, oltre che tastierista e corista.
Davvero un piacere per le orecchie "il suono" del disco, le sonorità scelte di volta in volta, la qualità del suonato così come quella delle registrazioni (effettuate presso gli studi GSU di Lugano). L'ottimo livello dei musicisti che hanno collaborato (Alfredo Golino, Nicolò Fragile, Danilo Rea, Paolo Gianolio, Massimo Varini, Massimo Moriconi, Maurizio Dei Lazzaretti, Giorgio Cocilovo e Umberto Fiorentino) è interamente percepibile nel corso dei dieci brani. Non è superfluo ed è peraltro doveroso accennare alle voci di Mina e di Adriano Celentano. La performance di entrambi è stata di alto livello; l'incontro, anche dal punto di vista strettamente vocale, è stato felice e riuscitissimo.
Non c'è dubbio: il pubblico italiano, e credo anche internazionale, non potrà che accogliere con entusiasmo questo disco che rappresenta al medesimo tempo la conferma di una tradizione di lungo corso e l'apertura a nuove ed inaspettate possibilità.

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