1. Un amore da favola
2. Che amica sei
3. Un'ora sola ti vorrei
4. Arriva il temporale
5. Voglia di ricominciare
6. Dimmi dove sei
7. In vacanza con me
8. Sueno latino
9. Fai come se
10. Come in un film
11. Tutto è possibile
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Giorgia
Mangio troppa cioccolata
Imprevedibilmente Giorgia
recensione di Vitaliano Della Penna
Fin dalla sua prima apparizione discografica
("Giorgia", BMG 1993/94) Giorgia è riuscita a dare di se un'immagine
professionale ed allo stesso tempo di buon valore artistico suscitando un grande e
costante interesse: l'interpretazione di "E poi" lasciava infatti presagire un
futuro esaltante per l'allora esordiente Giorgia e più in generale una speranza per la
musica leggera italiana. L'attesa cresce, il mito aleggia ed il grande successo
commerciale arriva con il Festival di Sanremo del 1995, in cui trionfa con il brano
"Come saprei", e con i numerosi singoli tratti dall'album "Come Thelma
& Louise" (BMG, 1995). Nel 1996 ottiene il secondo posto a Sanremo con la canzone
"Strano il mio destino" che viene inserita nel CD omonimo registrato nella
tournée teatrale 95/95 ed in minima parte in studio.
Nel frattempo la Go Jazz, con distribuzione Flying Records, rilascia due album live
("Natural Woman", "One more go round") che sono la testimonianza
dell'apprendistato tecnico e stilistico di Giorgia e cioè standards jazz, blues e soul,
eseguiti in un club della capitale dal vivo; il feeling è straordinario e l'atmosfera
irripetibile.
Non mancano
collaborazioni importanti: con Andrea Bocelli nel singolo "Vivo per lei", con
Pino Daniele nell'album "Dimmi cosa succede sulla terra" e con Elio e le Storie
Tese nell'album "Eat the phikis".
Ma tornando ad oggi, cosa ci riserva il 1997? Il capolavoro anelato da tutti è arrivato?
E Giorgia come si sarà proposta al suo pubblico?
Prima di sbilanciarci in giudizi affrettati è bene premettere che in questa occasione,
più che in altre, si creeranno due inevitabili schieramenti costituiti dai conservatori,
che avrebbero voluto vedere una Giorgia già "signora" della musica leggera
italiana, elegante, aggraziata, probabile regina vita natural durante del Festival
di Sanremo, e da coloro che avrebbero preferito una svolta artistica differente,
possibilmente sganciata dai canoni neoclassici, più audace, in una sola parola,
innovativa.
Sciogliamo subito i dubbi relativi all'immagine. Capelli rasati, look disimpegnato, la
foto che la ritrae nell'attentato ad una "clamorosa" tavola di cioccolata,
l'ambientazione delle altre foto di stampo quasi newyorkese comunicano senza dubbio il
desiderio di Giorgia di riappropriarsi della propria giovinezza anche a dispetto
dell'aspetto rassicurante che aveva finora mostrato. E comunque, a giudicare dalla forma
fisica strepitosa non si direbbe che mangi troppa cioccolata!!! Abbandoniamo la forma per
passare al contenuto.
"Mangio troppa cioccolata" già prima dell'ascolto si presenta come un disco
molto "fresco", dinamico e le prime note del brano d'apertura confermano a pieno
l'impressione iniziale.
Il CD contiene
11 canzoni delle quali 10 sono inedite ed una è una cover storica ("Un'ora sola ti
vorrei"), quest'ultima riproposta con un arrangiamento essenziale e molto efficace.
Scorrendo i "credits" scopriamo che Giorgia è autrice di testo e musica in
buona dei brani con la collaborazione di Fabio Colasanti; Pino Daniele firma invece da
solo due brani ("Arriva il temporale" e "Dimmi dove sei").
Giorgia dà ancora una volta ottima prova di sé come interprete sfruttando magistralmente
la timbrica, l'estensione e la tecnica di cui sappiamo essere dotata; dosa con abilità
grinta e feeling risultando sempre molto coinvolgente.
L'album si alterna tra brani movimentati ed altri più soft, anche questi però sono
caratterizzati da grooves ritmiche che li rendono particolarmente scorrevoli. Il merito di
ciò va attribuito a Pino Daniele che ha curato personalmente la produzione artistica e la
stesura della struttura ritmica della maggior parte dei brani, a Fabio Colasanti, nonché
al celeberrimo Greg Mathieson, già arrangiatore di Lennon, Mc Cartney & friends.
Ulteriore spinta giunge dal basso di Jim Earl, noto ai più per aver accompagnato Pino
Daniele negli ultimi tempi, vanta un curriculum alquanto invidiabile, avendo collaborato
con i più grandi della musica jazz e fusion.
Concludendo, l'accoppiata Todrani-Daniele, o se preferite Giorgia-Pino, sembra aver messo
a segno un bel colpo. Speriamo che Giorgia riprenda quanto prima a girare l'Italia per
emozionarci dal vivo con vecchi e nuovi successi
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