1. Belle speranze
2. Non sono un cantautore
3. Apri la bocca e fai fuoco
4. Il fiume e la nebbia
5. Al fratello che non ho
6. Nati ieri
7. Il miracolo
8. Caterina e il coraggio
9. Un aeroplano a vela
10. ...é comunque Natale
|
|
Fiorella Mannoia
Belle speranze
Belle speranze e nuove conferme
recensione di Vitaliano Della Penna
"Ma l'amore, l'amore dov'è ?" Bella
domanda, ragazzi!
La risposta all'annoso problema nonché al filosofico quesito è contenuta nella canzone
"Belle speranze" di Fiorella Mannoia, hit single dell'album "Belle
speranze" (Harpo, 1997).
E direi che ci sono molte altre domande pregnanti e altrettante risposte, perché se è
vero che Fiorella Mannoia è una grandissima interprete è anche vero che i contenuti
artistici di questo CD sono degni della più alta tradizione "autorale"
italiana.
Fiorella non è nuova alle grandi collaborazioni con autori dalla A maiuscola: abbiamo
apprezzato nei precedenti lavori alcune "penne" felicissime quali quelle di
Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Francesco De Gregori, Riccardo Cocciante, solo per citarne
alcuni, e chi più ne ha più ne metta.
In questo album
la maestria e la classe della Mannoia, la sua capacità di raccontare cantando, trovano
forma e sostanza nelle composizioni e nella produzione di Piero Fabrizi al quale va il
nostro plauso incondizionato e negli altri brani firmati da D. Silvestri, L. De Crescenzo
e L. Gemma, D'Argenio, Mesolella, Tronco, Servillo, Testa e Ponzo.
Il suono complessivo del disco è davvero molto godibile e sembra confermare una certa
tendenza alla musica "suonata". Troviamo infatti piacevoli sorprese curiosando
tra i nomi dei musicisti: un nutrito cast di professionisti italiani (L. Melotti, E.
Rivagli, A. Golino, P.Costa, P. Michelatti, il già citato Piero Fabrizi, P. Gianolio, M.
Fumanti, l'immancabile Fio Zanotti, Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese, R. Jermano,
Lalla Francia, G. Boscariol, M. Arcari e tanti altri) ha contribuito a forgiare l'opera
finale conferendole personalità e qualita'.
Qualora non si
fosse chiaramente inteso prima, Fiorella Mannoia interpreta magistralmente il cantato e la
familiarità della sua voce, il calore della timbrica inconfondibile, coinvolgono
l'ascoltatore in un mondo fatto di sentimenti, storie e immagini dense di suggestioni.
Tornando al quesito iniziale, sarei tentato di darvi la risposta ma vi invito piuttosto ad
ascoltare "Belle speranze" che, tra l'altro, come titolo sembra essere proprio
di buon auspicio.
|