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1. Per amore dei tuoi occhi blu
2. Anyway
3. Sonnambulismo
4. I dubbi dell'amore
5. Anna e il freddo che ha
6. Il Natale dei ricordi
7. Inevitabilmente (lettere dal carcere)
8. Canta ancora per me
9. Il Giudizio Universale
10. Padre Nostro
11. La Curiosità
12. Il vitello dai piedi di balsa
13. L'isola del tesoro
14. La chanson de Mimie
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Enrico Ruggeri
L'isola del Tesoro
Nuova energia per canzoni mature
recensione di Vitaliano Della Penna
Dopo aver viaggiato per molti
anni su tante ugole pregiate regalando emozioni e dispensando successo e fortuna, queste
canzoni tornano a casa per riappropriarsi della propria identità ed abbandonarsi ad un
vigoroso abbraccio paterno.
Enrico Ruggeri, ha legato il suo nome tanto alle sue qualità di interprete quanto alle
grandi doti di autore e di compositore.
"Le canzoni
sono le cose meglio riuscite della mia vita" ha affermato recentemente e
"L'isola dei tesori" (PDU, 1999) rappresenta certo un tributo a questa
"forma" espressiva che ormai più nessuno nega essere arte e cultura.
Tra gli inediti segnaliamo
"Anyway", espressamente dedicata ai fans che affollano fedelmente i concerti e
"L'isola del tesoro".
Le altre canzoni hanno tutte giovato di un bagno di energia, di freschezza, di novità.
Enrico Ruggeri ce le regala una seconda volta probabilmente nel modo in cui le avrebbe
scritte e realizzate oggi.
Nel disco c'è spazio per tutti i generi musicali quali
rock, rock'n'roll, slow, ska, surf music, honky tonky, riletti in chiave
"leggera" italiana e per un omaggio alla lingua ed alla tradizione francese.
Altrettanto varia è la scelta delle sonorità. Il solido quartetto base costituito da L.
Schiavone alle chitarre, P. Di Pietro alle tastiere, F. Sacka al basso e L. Fiore alla
batteria, spinge alla grande, conferisce compattezza e dinamica ad ogni brano ed è
inoltre responsabile della produzione artistica. Non mancano però echi ed influenze
ulteriori: violino, fisarmonica, voci liriche e cori di monaci.
Sorprese anche tra gli "special guest" tra i quali appaiono Shel Shapiro ed
Elio (Elio e le storie tese), quest'ultimo impegnato nel
duetto "cult" in "Il vitello dai piedi di balsa".
Il disco è stato registrato negli studi GSU di Lugano ed è distribuito dalla PDU.
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