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 TRACK LIST
1. CD 1
2. Kunta Kinte
3. Prima di essere un uomo
4. Il mio nemico
5. Il dado
6. Voglia di gridare
7. Sempre di domenica
8. L’autostrada
9. Via col vento
10. Datemi un benzinaio
11. Samantha
12. Occhi da orientale
13. 1000 euro al mese
14. Salirò
15. Il secondo da sinistra
16. CD 2
17. Insieme
18. Il flamenco della doccia
19. Banalità
20. Domani mi sposo
21. Sì, no… non so
22. Frasi da dimenticare
23. Me fece mele a chepe
24. Sogno-b
25. L’ Y10 bordeaux
26. Aria
27. Cohiba

Daniele Silvestri
Livre transito
recensione di Federica Galimberti (Dirondero)

la copertina di
Livre transito Dopo dieci anni di onorata e onesta carriera fra riconoscimenti speciali a Sanremo, Premi e Targhe Tenco, Daniele Silvestri pubblica Livre transito, il suo primo live.
Composto da due cd, l’album è la testimonianza fedele, nelle atmosfere, nei suoni e perfino nelle "sbavature", di dieci anni di canzoni, di concerti, di continue ricerca musicale e cura dei testi.
Non aspettatevi però una di quelle raccolte di brani registrati dal vivo che, anche quando belle e ben riuscite, finiscono inevitabilmente e quasi sempre con l'apparire autocelebrative e compiaciute. No, il primo disco dal vivo di Daniele Silvestri è sincero e ruspante con le sue imperfezioni, tutte fedelmente riportate. E più che "compiaciuto", questo è un disco che suona "divertito" fin dal primo ascolto.
Dal suo esordio nel 1994 con l’album omonimo, fino a quest’ultimo, il cantautore romano, infatti, non ha mai cambiato (a parte forse un paio di rapidi e veloci flirt con altri) i musicisti del suo gruppo: Emenuele Brignola, Maurizio Filardo, Gianluca Misiti, Piero Monterisi e José "Ramon" Caraballo Armas (ultima acquisizione). L’affiatamento sul palco (e non solo sul palco) c’è, e in questo disco emerge in tutta la sua forza: dalle performance e dai siparietti registrati durante alcune date dell’ultima tournée si evince il fatto che, oltre ad essere validi musicisti, Silvestri e company sono sei simpatici "ragazzacci" che non solo suonano, ma che ancora si divertono a farlo insieme. Peccato davvero non poterli vedere, oltre che sentire (magari in un prossimo dvd…).Oltre alle versioni riarrangiate e suonate dal vivo di successi recenti come Salirò, 1000 euro al mese (medley con Le cose che abbiamo in comune), e meno recenti come Il flamenco della doccia (proposto dal vivo con rigeneranti effetti sonori elettronici), Datemi un benzinaio, avrete modo di apprezzare in questo doppio volume le chitarre di Maurizio Filardo (Via con il vento, Samantha), il basso di Emanuele Brignola (Salirò e nel reggae di Me fece male a chepa), i ricami della tromba e le scansioni ritmiche delle percussioni di Ramon (Il dado, L’autostrada), la batteria di Piero Monterisi (Il mio nemico, Prima di essere un uomo), gli arpeggi delle tastiere Gianluca Misiti (Sempre di domenica, L’autostrada).
Non da meno il pubblico di Daniele che irrompe con un effetto da brivido soprattutto in due canzoni del disco Il mio nemico e Cohiba che dal vivo sprigionano tutta la carica e la potenza del loro messaggio.
Un’ultima segnalazione va ai due brani non registrati dal vivo, Kunta Kinte, unico inedito del doppio live, e Il secondo da sinistra, brano di Silvestri già interpretato da Mina (nell’album Veleno del 2002): la prima è stata scritto da Daniele e Frankie HI-NRG e s’ispira all’eponimo protagonista del romanzo Radici; la seconda, invece, viene qui riproposta nella sua prima e originaria versione, solo voce e chitarra, registrata da un Silvestri raffreddato e malato nel 1999.Ruspante

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