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 TRACK LIST
1. Ma che musica maestro
2. Anima mia
3. Orzowei
4. E, la vita la vita
5. Heidi
6. Chissà se va
7. Donna felicità
8. Oba ba luuba
9. Pippi Calzelunghe
10. El pueblo unido
11. Felicità ta-ta
12. Buonasera dottore
13. Figli delle stelle
14. Sandokan
15. Il nostro concerto
16. Taratapunzi - e
17. Ufo Robot
18. Canzone intelligente
19. Nano Nano
20. Giù la testa

Claudio Baglioni
Anime in gioco
Quei favolosi anni '60
recensione di Vitaliano Della Penna

C'è ancora chi profonde i propri sforzi al fine di risolvere l'annoso problema sintetizzabile nel quesito seguente: "E' nato prima l'uovo o la gallina?" Come spesso accade, la risoluzione del dilemma trae vantaggio più da considerazioni di ordine filosofico che scientifico. Non potendo abusare oltremodo della pazienza di chi sta leggendo verrò tosto al dunque: è stata la TV a comprendere l'importanza della musica o la musica a comprendere l'importanza della TV? Ai posteri l'ardua sentenza, ma nel frattempo imbattiamoci nell'ultima fatica discografica di Claudio Baglioni ovvero l'album intitolato "Anime in gioco". Come si usa dire in queste circostanze, la fama del personaggio ci esime da ulteriori approfondimenti sui trascorsi artistici del medesimo e la gloria che lo precede in ogni dove ci consente dunque di rivolgere più attentamente la nostra attenzione all'ultima sua proposta (o provocazione).

"Anime in gioco" (Columbia, 1997) è un album che si presenta da solo fin dalla copertina costituita da uno still life raffigurante un paio di stivaletti "stars and stripes" rigorosamente anni settanta, calzati da ignoto ed adagiati sulla parte alta di un televisore. Il messaggio è sufficientemente chiaro: in questo disco troverete molti successi di due decenni orsono, che hanno molto a che fare con la televisione italiana di quegli anni e che sono stati eseguiti nel programma di grande audience "Anima mia". Ci si potrebbe legittimamente domandare: "Baglioni, ripropone Baglioni?" . Eh, no!. L'amato Claudio si produce in un triplo salto con avvitamento non già reinterpretando i suoi grandi successi bensì affrontando sigle di programmi TV e di cartoni animati.

L'operazione non ha veramente nulla a che fare con la tendenza musicale (e non solo) che tenta di restituire ai nostalgici ed alle nuove leve i suoni, gli arrangiamenti e più in genere lo stile che fu dei già citati anni settanta. E nemmeno si può affermare che Baglioni abbia raccolto l'esempio di tanti Djs e bands di livello locale che già da qualche tempo si dilettano nel far ballare e nel suonare sigle di cartoons. Piuttosto si è tentato, e mio avviso con successo, di eternare l'atmosfera positiva respirata nelle puntate del programma condotto dal bravo Fabio Fazio.

L'effetto complessivo è davvero simpatico: la voce seria, calda e sussurrata di Claudio che va a nobilitare brani quali "Heidi", "Orzowei", "Ufo robot", "Nano nano" e altri, i duetti con Fabio Fazio (che tra l'altro canta anche bene mentre imita le voci note della musica italiana), con i Cugini di Campagna, con Alan Sorrenti, con Enzo Jannacci, e ancora con Natalia Estada, con Cocciante, Vecchioni, gli Inti Illimani, e addirittura con Sabina Ciuffini, Orietta Berti nonché con Pietro Galeotti, Tommaso Labranca e Guido Tognetti. Nella copertina interna del CD Baglioni fa espressamente capire che l'album è nato un po' per gioco ed è esso stesso un gioco.

Non fraintendetelo però: Claudio ha riarmonizzato ed arrangiato a modo suo, vale a dire con impegno e originalità, ognuno dei venti brani per un totale di circa 77 minuti di musica. Non solo: si è avvalso dei fedelissimi musicisti che lo accompagnano solitamente nelle grandi occasioni e cioè Gavin Harrison, Paolo Gianolio, Danilo Rea e Walter Savelli.

Per concludere direi che si tratta di un disco da antologia (naturalmente non per i contenuti musicali) perché riesce a pieno nel suo intento di guardare indietro nel tempo, nella musica e nel costume con la giusta dose di autoironia e, nello stesso tempo, a lasciare una traccia di un incontro felice tra un grande della musica italiana ed un uomo di televisione tra i più capaci.

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