1. Guardami
2. Ti ricordi perché
3. Le cose che hai amato di più
4. Danza sul mio petto
5. In una stanza quasi rosa
6. C'é ancora qualcuno
7. Non so più a chi credere
8. Liberatemi
9. Non é mai stato subito
10. Se io, se lei
11. Alessandra
12. Così presto no
13. Si incomincia dalla sera
14. Se é vero che ci sei
15. Quanto tempo e ancora
16. Iris (tra le tue poesie)
17. Cercasi disperatamente amore
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Biagio Antonacci
Tra le mie canzoni
recensione di Valerio Veleno
"Tra le mie canzoni" é la chiave che apre il cassetto dei ricordi di Biagio Antonacci. Trentasette anni, sette album alle spalle e tanta voglia di raccontarsi, questi gli ingredienti di un album che raccoglie quattordici brani storici e tre inediti. Antonacci ha avvertito l'esigenza di fare un bilancio della sua carriera artistica partendo proprio dal presente. E così "Tra le mie canzoni" prende il via dagli inediti: "Guardami", "Ti ricordi perché" e "Le cose che hai amato di più". Quest'ultimo in particolare é il brano più personale di Antonacci, così dopo dieci anni di musica arriva una fetta di storia privata dell'artista. Un brano intimista, completato da immagini molto personali. "Le cose che hai amato di più" é diventato presto un video, curato da Vittorio Storaro (premio Oscar per la fotografia di "Apocalypse now", "Reds" e "L'ultimo imperatore") e interpretato dallo stesso Antonacci e dalla signora Ornella, sua madre. «Non rimpiangere mai - recita il testo - non illuderti mai/certe cose non tornano più», e a non tornare più sono proprio quelle immagini, quei colori che raccontano l'incontro tra una madre e un figlio, che si ritrovano dopo diverso tempo. Una canzone nostalgica dunque, mirata a lanciare un chiaro messaggio rivolto a coloro che vivono nella convinzione che il passato abbia più forza del presente. Altro inedito é "Ti ricordi perché", sulla stessa scia del precedente brano, ancora la memoria protagonista, insieme al passato, di un testo di grande effetto. Tra i ricordi si intrecciano le persone care, gli amori, la famiglia e le canzoni. Se il presente di Antonacci appare fortemente legato ai ricordi, dai quali prende lo spunto, ma non la forza, per guardare avanti, il suo passato é invece racchiuso nei quattordici successi che compongono l'album. Tratti dai sei lavori che l'artista ha pubblicato fino a oggi, tra le canzoni di Biagio troviamo "Se io se lei", "Non so più a chi credere", "Danza sul mio petto" e tanti altri hits riproposti in versione live o in versione acustica. Un ascolto reso godibile dai nuovi arrangiamenti, che hanno dato ai brani un taglio più intimo e personale. Nessuna meraviglia dunque se questa raccolta, con i suoi tre inediti, ha già convinto all'acquisto 700mila persone.
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