MusicaItaliana.com
la musica italiana su Internet! IN
HOME NEWS CONCERTI DISCHI ARTISTI TOP 20 VIDEO COMMUNITY CLUBS FORUM
Sei qui: Home > Recensioni > 3
 TRACK LIST
1. 7000 caffé
2. Lo schermo
3. Lo zingaro felice
4. Se il feelin' non c'è
5. Avremo successo lo stesso
6. Sei la fine del mondo
7. Tutta gente strana
8. Un salto nella fossa
9. 00:00 a.m.
10. La vita sognata
11. Le donne

Alex Britti
3
recensione di Eugenio Di Stefano

la copertina di
3 L'approccio con questo nuovo album di Alex Britti è stato semplice sin dall'inizio, perché il titolo, "3", ci ha immediatamente comunicato la sua voglia di semplicità e immediatezza. Tre sono anche le custodie delle chitarre fotografate per il retro-copertina, a ricordarci che Alex è principalmente un musicista. E che musicista. L'apprezzabilità dell'aspetto sonoro dell'album risalta subito, infatti, ascoltando gli undici pezzi inediti che formano la tracklist, uno dei quali è interamente strumentale ("00.00 Am"), come lo è la piacevole ghost track finale. C'è poi un brano intitolato "Le donne", che è a metà tra un pezzo strumentale e una canzone, visto che c'è un'unica strofa che le fa da testo; è un brano breve, caratteristica che però non gli toglie di intensità. Non che le canzoni di Britti non ci piacciano, ma non possiamo negare che se lo scopo della musica è principalmente quello di emozionare, trasmettere e comunicare, allora le musiche di questo album, scritte da questo eccellente musicista, sono decisamente più efficaci dei brani cantati. E nonostante Britti abbia in passato dimostrato di non essere l'ultimo degli autori - la sua "Oggi sono io", per esempio, ha strappato ben più di un meritato applauso - davanti a certi testi capiamo che forse potrebbe fare di più. "Lo zingaro felice", per esempio, che è uno dei brani più gradevoli e che promette profonde riflessioni sulla vita di un trentenne, finisce con la leggerezza di un linguaggio che rompe l'incantesimo ("e se è vero che il passato fa lo scemo e s'è nascosto, io lo stanerò per dirgli sei passato troppo presto"). Come leggera è anche "Sei la fine del mondo", canzone senza dubbio gradevole, ma ascoltandola si ha come l'impressione che molte parole siano state messe lì a riempire dei vuoti su un foglio bianco ("ogni pomeriggio, amami, così poi ti amo anch'io, sembrerebbe un gioco inutile, ma no, non è possibile"). E poi c'è "Tutta gente strana", in cui, più che la criticabilità del leggero linguaggio usato (come fare una "lista di quartiere" in altre parole?), è da rimarcare la poca armonia tra musica e testo, legame evidentemente forzato, ma chiaramente voluto - non possiamo evidentemente fare esempi, essendo necessaria la componente sonora, ma provate ad ascoltarla, capirete. La scelta musicale è orientata verso il blues, che fa da linea guida a tutto l'album, il soul e il country, con una buona dose di elettronica sparsa qua e là. Il disco è buono e soprattutto è ben suonato da "un chitarrista, falso cantante, che si diverte a raccontare strofe".

acquista questo CD Condividi su facebook
Altro su:
Alex Britti